sabato 18 maggio 2013

Facce da Orfini

Pare che la base della FIOM sia ben consapevole della questione 'PD-specchietto per le allodole'. Fa anche un po' sorridere Civati che sta lì "a titotlo personale", parla contro la dirigenza PD e poi... rimane nel PD. Civati, serve coraggio.

venerdì 17 maggio 2013

Fenomenologia della superfluità (di cui al precedente post)

Molto in breve, leggete l'iper-retorico documento della 'fronda di sinistra' del PD (Civati si è chiamato fuori).

Quanto è superfluo?

sabato 11 maggio 2013

Non paghi, i PDini in buona fede... Ovvero, della superfluità di #occupypd

Nell'ultimo e lontano post qui sul blog, ho cercato di portare avanti un ragionamento molto semplice. A leggere il programma elettolare 2013 del PD, era facile intuire che l'intento dei candidati sarebbe stato quello di una toccata e fuga: prendere voti dall'elettorato di sinistra in buona fede per poi portare avanti politiche neoliberiste di destra (starete a vedere).

A distanza di mesi da quel post, non sono sorpreso se oggi ci troviamo un Governo Letta, insediatosi al margine della legalità costituzionale e senza uno straccio di legittimità (chi l'ha nominato? chi l'ha votato? da dove viene? che conflitti di interessi ha?).

Oggi riscrivo mentre sto sentendo in streaming gli accorati appelli dell'apparato PD a ripartire, riformare, riunirsi, durante un'assemblea nazionale che ha appena nominato Epifani come segretario traghettatore (Caronte) verso un congresso in autunnno. Ma la cosa allucinante, che genera un misto di tenerezza e frustrazione, è vedere quegli stessi PDini in buona fede, che pensavano di votare un partito di sinistra, stare fuori dall'auditorium di questa assemblea, organizzati sotto l'originale ashtag #occupypd, pronti a sovvertire con prodi gesta l'ordine costituito.

#Occupypd è la prova che Freud aveva ragione. La pusione di morte spiega come gli individui siano spinti dalla ricerca del piacere ad assumere comportamenti che vanno contro la loro stessa sopravvivenza. Una caratteristica di questo elemento oscuro dell'inconscio è la coazione a ripetere. Non paghi del sonoro schiaffo che l'elettore PD ha ricevuto dall'Apparato dello stesso partito, egli - al posto di allontanarsi dal pericolo - lo seduce, gli gira intorno, indulge nella decadente pantomima di okkuparlo (sappiamo che non succederà MAI).

Quelli di #occupypd forse non ne sono consci, ma dentro di loro sanno che c'è un certo godimento a postare twitter con quell'ashtag, leggere il trafiletto di Repubblica su loro stessi, venire invitati a parlare in assemblea. Magari vedremo qualche loro esponente dall'Annunziata o ad Agorà in Rai. Insomma, perpetrando questo loro godimento verranno condotti alla loro morte (politica). Vi ricordate della Serracchiani? Inglobata e accontentata!

Il vero #occupypd è fuori dal PD. La delegittimazione funziona così.

giovedì 7 febbraio 2013

Esegesi del programma del PD: una 'botta e via' con il votante in buona fede

Dato che le elezioni politiche del 24-25 febbraio si avvicinano, ho deciso di scrivere alcune 'esegesi' dei programmi pubblicati dalle maggiori forze, con l'intento di estrapolare ambiguità, bugie e contraddizioni. Mentre una mia analisi della proposta Monti aveva evidenziato la sua pericolosità (pericolosità insita in ogni perpetuazione dei convincimenti neo-liberisti in un periodo di crisi come questo), vorrei ora passare al programma del PD.

Bisogna lodare la capacità retorica dei redattori del programma del PD, perché quelle 5 pagine di pdf riescono - anche se con espressioni ambigue, contraddizioni e notevoli mancanze - a dare una parvenza di 'sinistra', un odore lontano, come di biscotti caldi appena sfornati di là, in cucina. Ma, ATTENTI, è solo un odore, perché appena metterete i vostri piedi in cucina (il PD vince le elezioni), di quei biscotti sarà rimasta solo qualche briciola (una mini-redistribuzione dei redditi). L'Europa, infatti, se li sarà già mangiati tutti.

Il programma è diviso in 10 punti. Qui verranno selezionati solo quelli che davvero importano. Democrazia, lotta alla mafia, evasione fiscale, riduciamo i costi della politica, etc... verranno esclusi per l'ovvio carattere retorico da campagna elettorale che essi hanno. Chi non è contro la mafia? Chi non è per la COSTITUZZZZZIONE? Chi non è contro quei brutti cattivi degli evasori fiscali? Chi non è contro quella classe politica [big smile] che ruba ai cittadini? etc...

Europa
Il verbo preoccupante del programma in tema d'Europa è 'proseguire' (p.2). Scagliandosi contro l' 'euroscetticismo' (chi è costui?), il programma proclama che per ovviare alla crisi serva più Europa. E qui si inciampa su una prima contraddictio in terminis: cioè che la crisi si combatte insieme "attraverso [...] il governo dell'Euro (notare la maiuscola ndr.) e la sua stabilizzazione attraverso la sottolineature che non può esserci benessere senza lavoro" (p.2).
Ma a me preme sottolineare - come Bagnai ha sottolineato - che per (vanamente) stabilizzare l'euro (notare la minuscola ndr.), quello che si sta facendo, e che il PD vuole PROSEGUIRE a fare, è la germanizzazione della nostra politica economica interna, verso un abbassamento dei salari e un aumento di produttività. Insomma, lavorare di più e prendere di meno. Ecco che l'odore di biscotti 'de sinistra' incomincia a svanire.

Sull' Europa poi il programma passa a quello che gli anglo-sassoni chiamano 'wishful thinking', cioè visioni al di fuori dalla realtà. Dall'emergenza della crisi, a lor vedere, si esce con 'il coordinamento delle politiche economiche e fiscali' (p.2). Peccato che l'UE non riesca nemmeno ad approvare il bilancio...
E, poi, la prossima legislatura dell'UE, sempre secondo il programma, sarà una legislatura nella quale 'l'orizzonte ideale degli Stati Uniti d'Europa dovrà iniziare ad acquistare concretezza'(p.2). Ditemi voi, se in un clima di concorrenza e rivalità tra il Nord creditore ed il Sud debitore, ci siano le minime premesse per poter parlare di Stati Uniti d'Europa. Andate a chiedere ai social democratici tedeschi cosa ne pensano...

Lavoro
Eccolo qui il secondo nodo! Il lavoro. Ed ecco qui di nuovo l'odore di biscotti, mmmmh. Il programma riconosce che nel 2013 "[...] bisogna riconoscere la nuova natura del conflitto sociale" (!!!)(p.2), il quale garantisce i "guadagni e lussi alla rendita finanziaria" (Monte dei Paschi, bischeracci!!!). Ma non è che forse parte del PD fa parte del nemico, se si accetta una tale configurazione del conflitto sociale?

Ma assumiamo la sincerità di quest'analisi. Cosa propone il PD per ovviare al problema della mancanza di lavoro? Abbassare il cuneo fiscale (p.2). Benissimo, è una proposta di buon senso: le imprese pagarebbero meno per assumere e quindi sarebbero invogliate ad aumentare la loro produttività. Tuttavia, una manovra del genere non basta e non sarebbe comunque a costo zero in un vincolo europeo volto alla parità di bilancio. Quindi qual'è davvero la soluzione all'incremento della disoccupazione?

Il programma dice che, siccome siamo ' [...] rimasti orfani della vecchia pratica che svalutava la moneta', la soluzione è nell' 'aiutare le produzioni a competere sul lato della qualità e dell'innovazione'.
Ecco svelati gli altarini. Il PD qui mostra la sua vera faccia di partito neo-liberista di destra.
Non solo ammette che, dato l'euro, non si può portare avanti la politica più ovvia che uno stato sovrano adotterebbe in queste condizioni. Ma si affida ad una soluzione che, se non è aria fritta come già lo è statata in tanti programmi, è comunque incentrata a SPERARE di aumentare il salario reale dei lavoratori dando soldi alle aziende. Il tutto presupponendo, tra l'altro, che le politiche per la qualità e l'innovazzzzzzione delle imprese (quali politiche poi? Quelle vietate dalla normativa europea sugli aiuti di stato?) facciano da volano dell'economia a livelli tali da incrementare visibilimente salari e produttività... 

Libertà
Questo è un capitolo che sta tanto a cuore agli italiani e che i commmunicatori del PD non si sono voluti far sfuggire. La libertà nel programma è descritta come 'la possibilità concreta per le giovani generazioni di costruire il proprio progetto di vita' (sic) (p.4).
E per promuovere la libbertà (perché una libbertà definita in quel modo può solo essere definita con due 'b') il PD propone 'misure più incisive' nel campo delle professioni, della scuola, dell'università etc...

Ora, vi immaginate Bersani, sì, quello che, quando fu Ministro dello Sviluppo Economico, non riuscì nemmeno a liberalizzare i taxi a Roma ... vi immaginate Bersani che, in un sol colpo, elimina il divieto di tariffa minima agli avvocati, istituisce una responsabilita civile per i giudici degna di tal nome, abolisce l'ordine dei notai, dei giornalisti etc...?

Nulla si dice invece della promozione DELLE LIBERTA', quelle vere. Messe ben in lista nella nostra COSTITUZZZZZIONE. Non si parla di riforma seria dell'anti-trust italiano e del sistema Borsa spa/Consob; di una normativa che divida di nuovo la classe di banche d'investimento e banche commerciali; del divieto della presenza di amministratori d'azienda quotata in borsa in altre aziende quotate e di altre misure che davvero scardinerebbero un sistema italiano dei grandi capitali  logoro, che genera profitti per pochi eletti e principalmente tramite speculazioni finanziarie, delocalizzazioni e sfruttamento del lavoro a basso costo.

Quest'ultimo è il capitalismo neo-liberista, il quale scopriremo in post futuri che NON è basato sui valori della concorrenza e che il PD appoggia pienamente.

In conclusione di questa veloce disamina del programma del PD, emerge chiaramente che, se lo voterete, voterete un'edulcorata versione del programma neo-liberista di destra. L'unica cosa che un Bersani farebbe a differenza di Monti sarebbe quella di spostare un po' di soldi (ma davvero pochi, visto il vincolo del fiscal compact e i trascorsi della classe dirigente di questo partito) dalle classi davvero ricche a... non si capisce bene chi.

Quindi, un appello a te, oh votante di sinistra in buona fede che vede nel PD una speranza verso più lavoro e più diritti: Il PD ti sta seducendo, ma vuole da te solo 'una botta (voto) e via'.






lunedì 31 dicembre 2012

Movimento 5 Stelle - Presentato modulo firme per la circoscrizione estero.

Dalla tastiera al mondo reale.

Prima di darmi ai festeggiamenti del nuovo anno, stamattina ho depositato i moduli raccolta firme al Consolato di Edimburgo per il Movimento 5 Stelle circoscrizone Europa. Possono firmare - presentandosi in consolato - tutti i cittadini Italiani residenti nella circoscrizione ed iscritti all'AIRE. Chi ha meno di 25 anni NON può firmare per la lista del Senato. Ricordate di portare un documento di identità.
Gli orari di apertura al pubblico del Consolato sono dalle 9.30 alle 12.30 dal lunedì al giovedì. Indirizzo 32 Melville Street Edinburgh EH3 7HA Tel: +44 (0)131 226363


venerdì 28 dicembre 2012

L'Agenda Monti: tra proposte lapallissiane e neo-liberismo più bieco

Ho letto l'agenda Monti, fatta circolare il giorno prima della Vigilia tanto per rendere meno digeribili le già pesanti leccornie del cenone.

E' un documento ragionevole in uno, due aspetti. Populista per altri. Preoccupante per tutto il resto, perché con formule edulcorate espone tutti i pericoli visione montiana. Monti non è un tecnico, ma un neo-liberista mercantilista destra. Parleremo in seguito nel blog di cosa si intende per questa formula. Ora invece vale la pena prendere qualche frase dell'Agenda e rivelarene il sottotesto, cioè la sostanza politica.

1- Sulla visione politica dell'Italia come paese dell'UE, Monti teme la Democrazia:

'[...] costruzione di un'autentica Unione economica e monetaria basata su una più intensa integrazione fiscale, bancaria, economica e politico istitutionale'

Leggi: 'non permetterò la democratizzazione dell'UE. L'UE è e rimarrà un'impalcatura burocratico-economica utile soprattutto ai i Grandi Capitali. Scordatevi ogni armonizzazione e tutela dei mercati del lavoro'

'il prossimo Parlamento europeo dovrà avere un mandato costitutionale.'
Leggi: 'sappiamo della inefficacia del Parlamento europeo - unica istituzione democratica della UE ma che non ha poteri sostanziali - allora per dargli una parvenza di legittimità, inseriremo nelle nostra Costituzione un riconoscimento formale del Parlamento. Questo sarà il contentino che vi farà sentire più compartecipi della politica europea.

'Per contare nell'Unione europea non serve battere i pugni sul tavolo'.
Leggi: 'non ho alcuna intenzione di ridiscutere in modo deciso con la Germania e i suoi Satelliti il loro vantaggio acquistato dall'introduzione dell'euro. No. Manterrò 'le cose così' cercando di ottenere dei contentini, specie per i Grandi Capitali italiani.

2 - Per quanto riguarda la sua visione per l'economia interna, Monti non nasconde il suo intento di proseguire con una politica deflattiva, contro il ceto medio-basso e a favore dei Grandi Capitali.

'attuare in modo rigoroso a partire del 2013 il principio [...] del pareggio di bilancio strutturale'
'ridurre lo stock del debito pubblico'
'proseguire le operazione di valorizzazione/dismissione del patrimonio pubblico'
Leggi: 'Scordatevi ogni spesa a deficit da parte dello stato per rilanciare l'economia. Per garantire i Grandi Capitali dobbiamo rimanere nell'Eurogruppo. E per rimanere in modo sostenibile nell'Eurogruppo dobbiamo svendere il patrimonio dello stato ai Grandi Capitali, far cassa, così da poter vendere i nostri bond ai Grandi Capitali ad un tasso sostenibile (per i Grandi Capitali).

3 - Sul mercato del lavoro Monti promette di andare avanti con la sua politica di svalutazione del costo del lavoro come ingrediente chiave per rendere competitive e appettibili all'acquisto da parte dei Grandi Capitali le imprese nazionali.

'[...] la riforma del mercato del lavoro rappresenta un passo avanti fondamentale del nostro Paese verso un modello di flessibilità e sicurezza'.
Leggi: 'il modello tipo del lavoratore italiano sarà quello di una/un trentacinquenne, con contratto a termpo determinato che salta dal un lavoro all'altro ogni due anni. Una PERSONA, stressata, insicura, impaurita dal rischio di non trovare lavoro per pagare le bollette. Una PERSONA che perde la sua dignità ogni voltà che dovrà richiedere il sussidio di disoccupazione in attesa che un nuovo lavoro si ripresenti.

'[...] spostare verso i luoghi di lavoro il baricentro della contrattazione collettiva'
Leggi:' prometto di ridurre il potere contrattuale dei lavoratori, frammentando le loro possibilità di discutere i contratti collettivi'.

4 - Per quanto riguarda lo Stato Sociale, l'Agenda Monti dice poco e niente e quel poco che dice non promette bene.

'Di per sé l'Europa non limita i modi in cui si possono perseguire fini sociali e di equità, ma impedisce di finanziarli con una illimitata creazione di debito'
Leggi: 'Dato il fatto che non spenderò mai per politiche sociali a deficit di bilancio, tutto quello che devolverò per le politiche sociale sarà ciò che voi privati cittadini mi darete in forma di tasse - che terrò ben alte - più il debito contratto dallo Stato a tassi usurai con le banche dei Grandi Capitali.'

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Se questi sono i punti chiave e più preoccupanti, l'Agenda Monti contiene proposte di buon senso, come la liberalizzazione delle professioni, una nuova disciplina del falso in bilancio e altri reati, una regolazione delle attività di lobby nelle istituzioni pubbliche. Ma queste proposte - che non hanno colori poltici - suonano come delle tipiche promesse elettorali all'italiana. Promesse lapalissiane per la loro ovvia utilità, ma chiaramente non prese sul serio. Tra l'altro tutti ci ricordiamo dell'incapacità del governo Monti nel liberalizzare le farmacie e la professione forense... perché dovremmo credere che un secondo mandato riuscirebbe nell'impresa?

Infine c'è quello che l'Agenda menziona brevemente o non dice e che è forse la cosa che dovrebbe suscitare più riflessione. Si promette di 'studiare' un reddito di sostentamento minimo (ovvero non se ne farà nulla). Si nega qualsiasi incremento di spesa pubblica nella ricerca. Si dice poco e niente dell'ambiente, del futuro sostenibile dell'economia e dello sviluppo tecnologico delle infrastutture. Figuriamoci una riforma del sistema bancario volta alla differenziazione tra banche di investimento e banche commerciali! Insomma, non vengono toccati punti che invece sono al cuore di una ripresa economica vera, moderna ed equa.

Quindi se non avete azioni di grandi aziende; se non possedete proprietà transnazionali; se non avete un reddito medio alto...
Attenti al lupo!